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日志


5月21日

Un po' di confusione


Notte dopo notte il pensiero si tinge degli stessi bagliori, percezioni, sensazioni che avvolgono i miei sogni, popolati dalle medesime persone e il cui culmine è sempre lo stesso...
Notte dopo notte si anima il rispecchio di alcune emozioni che si tengono dentro e che non possono essere esternate...
Notte dopo notte finalmente prendono vita nel sogno intangibili luci ed oscurità che all'apice della sublimazione paiono così reali e vicini alla momentanea percezione istintiva da essere terrorizzanti ed estasianti al contempo.

E forse è propio tutto questo che bisogna cercare di cambiare, modificare oppure abbattere e ricreare dal nulla... perchè non c'è sogno che viva se non lo si anima dal profondo... e probabilmente quello che viene proiettato è semplicemente ciò che si vorrebbe riscontrare nel concreto, una sorta evasione da questo e da quello, o forse per vedere cos'altro potrebbe accadere procedendo lungo quella via...

Curiosità, sorpresa e risultati positivi o negativi che si percuoterebbero su di me e su ciò che mi circonda quotidianamente... Un' indiretta volontà nel vedere come altri individui si comporterebbero nei miei panni, vederli soffrire, gemere, stare male con se stessi e poi gioire, fingere, stare bene con il mondo, piangere dalla contentezza, impazzire dalla felicità al di fuori delle righe per poi rabbrividire vedendo come tutto sia vano e inutile e di nuovo ripetere lo stesso ciclo di emozioni che travolgono il cuore... e ci si sente così rapiti da esse e trasportati alla deriva da risvegliarsi in piena notte e rincuorarsi pensando che si è trattato solo di un sogno, un sogno strano, avvolgente come un'anima calda ma al contempo tanto distaccata da lasciarci impietriti... Tuttavia alla mattina quando si riaprono gli occhi, coscienti di quel che è stato e di quello che non lo è, ci si ritrova ad essere più amareggiati di prima, quasi spaesati e ci si interrogherà se sia questo davvero il posto adatto a noi, se lo si ha mai conosciuto sul serio, se ci si è mai guardati allo specchio senza aver avuto il minimo dubbio su quello che siamo o che siamo stati... e di certo non saranno gli amici a rassicurarci nel nostro cammino... ma non è questo di cui si ha bisogno... decisamente no!
 
Forse scrivere di tutto ciò non porterà che a sentirsi ancora più confusi di quando si ha iniziato questa fase, ma per lo meno ci si sentirà un pelino più liberi... almeno all'apparenza se non altro. L'apparenza, a volte è vero inganna, nasconde sagome di essenza totalmente differenti da quelle che si tende a mostrare pubblicamente, ma il cielo sa perfettamente che sotto quei panni si cela una realtà differente... e non è detto che si tenti di nasconderla per sembrare agli occhi altrui migliori, ma forse semplicemente perchè non la si accetta o chissà perchè non la si conosce sul serio...
Quanti dubbi, numerose perplessità, angosce e poi rancori... ma mai pentimenti, per lo meno non in questo campo... sicuramente la sensazione su pelle di determinati atteggiamenti non passerà e durante quei brevi ma intensi sogni la si sentirà ancora di più e il suo profumo sarà così forte al nostro olfatto da risultare fastidiosa e nauseante... e a quel punto vorremo tanto scuoiarci e cambiare corpo, nome, passato, presente e andarcene altrove...
 
Un bivio importante tra cui scegliere: il vedersi da un punto più alto e finalmente neutrale agire, andare, tornare e vivere distaccatamente, oppure imparare da chi ci sta accanto, apprendere, ugualiarsi, fino a divenire un'essenza unica anche se alla vista risulterà sempre distaccata... ma il risultato sarà il medesimo della situazione in cui si è partiti, semplicemente ciò che cambierà sarà il modo in cui si affronteranno nuove situazioni, con occhi diversi, con atteggiamenti diversi...
Ma quale gusto può mai avere scartare un regalo sapendo già quale sarà la sorpresa?
Non ci sarà alcuno stupore, ciò che avverrà sarà già stato assaporato, vissuto, goduto in parte, amareggiato dall'altra, ma non ci sarà più uno stato di gioia in questo, o magari cambieranno le sfumature della scatola che contiene il regalo... o forse uno stato di saccenza tale da venire odiati e ripudiati... soprattutto nel  propio io...

Fatto sta che avendo già sperimentato l'inesistenza dell'essere e la persistenza di determinati atteggiamenti, si può essere certi di quello che mai ci sarà, per nostra fortuna o sfortuna, dipende da quale lato della scatola si voglia valutare la situazione e altro non potrà rimanere che tanta invidia e gelosia per i due lati di essa, così diversi l'un dall'altro ma che al contempo sono uniti e formano la medesima cosa... la scatola.