cherry 的个人资料©ЋєяяΥ照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
|
4月1日 Pensieri non ultimati
Le parole scorrono lente in questo mare di sentimenti esplosivi, ostacolate da pareti di cemento che cadono sparse sul cammino, rendendo il passaggio stretto e difficoltoso.. I sibili non si scordano di presentarsi quotidianamente ad un udito che non riesce ad accettare l’amarezza di questo dolce calorico; stridii che lottano nei convogli di vento portando vezzeggiamenti sempre più crescenti lungo un corso che non pare più così appianato come poteva sembrare ad una mente confusamente rapita dalla sagacità degli animi. Appoggiando la mano su di queste enormi pareti che mi permettono di accostare lievemente la nuca alle spalle, ne assumo l'umidità ed il gelo che, passando attraverso la mia carne, si intorpidiscono in me e mi rapiscono.
Pensavo a quanto vorrei esultare in tali momenti, a come lo spirito che vige in me vorrebbe uscirne e mettersi a ballare sulle disperse note armoniose che nell'aria si spargono, ma lo sgomento essendone ghiotto ruba proprio sotto gli occhi la nostra prediletta preda, senza permettermi di rendermene conto e così l’afonia torna incontrastata in questo oceano di parole, parole confuse, parole dissennate, parole importanti.. parole e ancora parole..
Riflettevo a quanto sarebbe bello potersi sentire liberi di esprimersi nella maniera che vorremmo adoprare, nel modo che ci risulta più prossimo e che riesce a riflettere ciò che in quell'istante sentiamo, senza il timore di quello che potrebbe seguire dopo, senza la smania di vedere, aggrottando naso e sopracciglia, quella smorfia rognosa e fastidiosa, che pizzica animo e cuore e che fa scattare la leva dell’ira e dell’inversione, senza doversi abbandonare alla solitudine e all'intuizione di quello che potrebbe succedere, senza dover sentire gli occhi pizzicare balenando in testa quel pensiero fisso, che continua a battere incontrastato come un martello pneumatico alle tempie, senza doversi sentire poco dopo le guance inumidirsi per poi guardare basita sul fazzoletto quelle chiazze nere che paiono disegnate con la china, trasformando un viso ammutolito e vegeto in una maschera monocromatica senza volto né mente.
Vorrei altrettanto che questo post restasse cristallino e probo così com’è, vorrei a dir il vero non dover cambiare il finale di questo post ma già so che quando lo pubblicherò alcune righe non saranno riportate, vorrei che tutti mi lasciaste libera di esprimere queste parole senza aspettarvi delle spiegazioni, delle argomentazioni, senza dovermi svegliare la mattina con un groppo ulteriore alla gola per dover trovare le parole giuste per analizzare, per descriverne i dettagli, senza dover ascoltare i soliti stordimenti di parole saccenti che di caso in caso si fanno sempre più strazianti, perché le emozioni che interessano una sola immagine cambiano da un istante all’altro e una bocca estranea alla situazione non sarà mai in grado di captarne il reale contenuto.
Niente spiegazioni, solo silenzio.
Voglio ammirare in pace e risolutezza lo spettacolo che i miei occhi stanno scoprendo, ad ogni battito di ciglia l’immagine a me innanzi pare sempre più radiosa e mi permette di percepire finalmente quella brezza che tanti mi decantavano, ma da cui l’istintività e la razionalità erano consenzienti a snobbarla pienamente. In codesta comprensione sarebbe bello poter riavvolgere il nastro e rivivere tutto dagli albori di questo incantesimo, e quando la cassetta termina girarla dall’altro lato, avendo cura di riportare altri attimi, che per la loro fugacità e spontaneità potrebbero scappare via dalle mani senza prima averne captato il reale significato che potrebbero avere. Le farò mie, le imprigionerò nel mio cuore e stenderò una pagina per poterle ricordare, per sentirmi ancora viva anche in momenti di spossatezza e di venia. Perché si sa i dettagli straordinari vengono alla luce inaspettatamente, non concedendo a nessuno il privilegio di ammirarli e goderli come sarebbe giusto fare, lasciano quella scia di magia nell’aria che portano solo la costernazione di non essere stati in grado di apprendere quegli istanti prodigiosi che mai più si ripresenteranno tali.
Vorrei avere la capacità di dare voce a queste sensazioni, Vorrei sentirmi sempre come quando si fa il primo tiro, che lascia quella sensazione di distensione totale, vorrei che il mio sorriso non tramontasse mai, vorrei averlo sempre, come in questo periodo, perchè finalmente so di essermi ritrovata, so di aver conosciuto una parte di me che non esisteva o che forse era stata dimenticata tanti anni fa, archiviata nell’oblio di qualsivoglia sentimento.. Vorrei riuscire a proseguire questo cammino a testa alta e avere comunque un’anima serena e consapevole della gaiezza che sta vivendo anche nei momenti di serietà o di ansia, vorrei non dover pensare al domani e riuscire a vivere più profondamente il presente, vorrei non dover raccontare tutte queste stronzate per stare bene, vorrei poter donare tanto, vorrei essere in grado di fare di più e di non risultare sempre un peso infantile..
..vorrei essere capace di vivere,
vivere e basta..
[…] |
|
|