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    April 20

    KO subito e affondato!

     
    E dopo l'incontro di boxe con l'Havana terminato per un mio decisissimo knock-out che mi ha visto stesa nel mio stesso vomito, oggi ancora pronto soccorso e ospedale, 5 ore pure oggi a sballottarmi tra reparto chirurgia e radiologia d'urgenza, ormai mi conoscono tutti lì, ahahahah! Ridiamoci sopra... il chirurgo maxillo facciale, dopo avermi fatto fare solo oggi un'altra lastra e ben tre TAC, m'ha detto che fortunatamente non ho alcuna frattura né contusione, meno male ragazzi, perchè se mi vedete dal vivo vi spaventate... c'è da dire che avendo tenuto su il ghiaccio tutto ieri, oggi è un attimino meno gonfio, ma da come potete notare dalla foto il danno è stato davvero pesante e lo si nota tutt'ora... mhhh come brucia, mi sento esplodere lo zigomo!  
     
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    Ora dovò imbottirmi di creme su creme, che palle, propio io che non le sopporto e niente sole (quindi non starò al lago tutta settimana come avevo pianificato), riposo, non posso soffiarmi il naso (anche se tutto ieri sera non ho fatto altro che soffiarlo a più non posso, dato che quei cretini del pronto soccorso non mi avevano detto nulla a riguardo) e se starnutisco devo farlo a bocca aperta... ma perchè normalmente quando lo si fa non si tiene la bocca aperta?? Ma va bhè, dettagli! Hanno detto che in una settimana dovrebbe andarsene sta mega botta paurosissima... speriamo entro sabato prossimo dato che il lavoro mi chiama!

    Una cosa è certa: niente più Havana in vita mia... o per lo meno, per un bel po' di tempo!

    [[ Nella fotina sottostante: Moi Vs Ippopotamino dell'uovo di Pasqua_today ]] 

     
    April 18

    J'ai presque peur en vérité

     
    Ho quasi paura, in verità,
    tanto sento la mia vita allacciata
     
    [...]
     
    Tanto la tua sempre cara immagine
    abita in questo cuore tutto tuo,
    Il mio cuore soltanto bramoso
    di amarti e di piacerti!

    Io tremo - e tu perdona
    la mia estrema franchezza -
     
    se penso che un sorriso, una parola
    da parte tua son legge ormai per me,
     
    e che basterebbe un solo gesto,
    una parola, un battito di palpebre,
    per chiudere il mio essere nel lutto
    della sua celeste illusione.
     

    Mais plutôt je ne veux vous voir,
    L'avenir dut-il m'être sombre
    Et fécond en peines sans nombre,
    Qu'à travers un immense espoir,

    Plongé dans ce bonheur suprême
    De me dire encore et toujours,
    En dépit des mornes retours,
    Que je vous aime, que je t'aime !

     
    (P.Verlaine)
     
     
     
    ____________________________________________________________________
     
    ][ le ultime due strofe son troppo belle in lingua madre per esser tradotte ][
     

    April 15

    Frase consolatrice per la sconsolata

     

    Nello sconforto e nella stupidità della mia mente rivolta come sempre agli stessi pensieri, è arrivato un bellissimo sms che m'ha fatta sorridere e abbandonare per un pochino la tristezza...  

     

    Ciao! Sono un sms felice per compensare la stupidità di **********!
    Ripeto, non so nulla di te, ma la persona sincera che ho davanti mi basta per capire che sono felice tu faccia parte della mia vita!
    E se un cretino qualunque non ci arriva... beh dimostra solo la sua limitata natura!
     Un bacio bella.

     
    Grazie Ry, grazie davvero!
     
    E comunque la vodkina finale ci stava dentro de bruzz!! Uahuahuah!
    April 11

    Soffocando per la realtà chiudo gli occhi per sognare

     
    Lo specchio di oggi riflette la sagoma della perplessità che si è creata ancora una volta in questo corpo pieno di subdole emozioni e di idee che restano sempre e solo tali,
    che in questo stato mai troveranno un inchiostro nero disposto a imprimerle su bianco,
    perchè nemmeno esse son ben certe della loro esistenza...
     
    Penso e ripenso,
    libero la mente che viene però subito dopo rapita da altro,
    cerco nuove motivazioni che siano in grado di soddisfare maggiormente questa sensazione di sballottamento continuo,
    che portano a non stare più in equilibrio,
    camminando su un pezzetto di terra troppo stretto e debole per poter sorreggere il mio enorme peso...
     
    E poi soffoco,
    non respiro,
    divento ripetutamente afona,
    stordita dall'imperturbabile silenzio,
    sento la morsa della pigrizia che si fa di giorno in giorno sempre più possente,
    la fragranza dell'eleganza e dell'estro si opacizzano
    mentre il limite di sopportazione è già salito alle stelle...
     
     

    Perchè i tocchi magici,
    soavi,
    delicati,
    che creano un piacevole brividino di qualche secondo che percorre la pelle delle gambe e delle braccia deve sempre avere fine?
    Per quale motivo non possiamo godere di quello stato paradisiaco sempre e costantemente?
    Per assaporare maggiormente poi l'attimo in cui ritornerà, dandoci così l'illusione di ritrovarci in una condizione migliore?
    Per poi logicamente sentirsi nuovamente svuotati di quell'essenza che ci ha rianimati per pochi istanti...

    Chiamasi vita,
    chiamasi spirito di pesciotti,
    chiamasi semplicemente seghe mentali...
    ... ma è tanto bello farsele e contraddirsi in continuazione, 
    altrimenti i numerosi punti interrogativi,
    le perplessità e i possibili sfoghi rimarrebbero ancorati all'anima
    e non vedrebbero mai la luce del sole.
     
     

    Stanca soprattutto di essere incatenata in questa gabbia,
    dove i coinquilini ormai centenari hanno fortunatamente smesso di assordarmi con i loro canti, garrii, barrii...
    ... di tanto in tanto, nel cuore della notte, li sento ancora zigare, cercando probabilmente uno smarrito peperoncino verde...
    ODDio, che rimembra mai la mia mente! O___O'
     
    E poi arrivi tu,
    quest'altra sagoma che intravedo riflettersi nella pozzanghera a pochi passi da me,
    e rimani immobile,
    innanzi al mio sguardo...
    Talvolta mi pare di appoggiare la nuca sulla tua spalla,
    altre di far scivolare il pollice lungo la tua pelle e di sentirne il calore,
    chiudendo per un istante gli occhi immagino di sentire il profumo che emanano i tuoi panni e mi par di sentire e intendere i rumori che emetti...
    Poi riapro gli occhi per renderli partecipi del piacere che mi incanta,
    ma mi accorgo che quell'ombra è rimasta,
    in tutto quel lasso incantato di tempo,
    ferma dove era prima
    o addirittura, se presto più attenzione alla luce della luna, sembra anche più distante...
    ... così chiudo nuovamente gli occhi e continuo a sognare da dove avevo interrotto la proiezione...
     

    Se non posso essere la regista di una vita da ciliegia raccolta e posata nel bel cestino,
    voglio esserlo almeno di questo sogno che nel mio mondo diventa realtà.

     
    April 08

    Colmami d'amore

     
    Un altro capitolo si è chiuso finalmente... e sta volta credo definitivamente.
    Oggi è stato strano non averti in mezzo alle scatole come succedeva fino a prima che te ne andassi e devo confessarti di esser stata bene, sicuramente più serena e più me stessa, senza ritrovarmi quel tuo sguardo allupato e sempre più imbarazzante che mi fissava affamato di carne fresca ogni qual volta girassi l'angolo... Certo, m'è spiaciuto di come si sono evoluti e poi conclusi i fatti, ma sinceramente si sta molto meglio senza la tua presenza e senza le tue frasi ripetitive e scontate. Grazie per non esser più qui!
    Uhh, mi sento più leggera ora! Bhè dai, due pesi in pochi giorni non è certamente poco...
     
     
    Però c'è una cosa che mi sta tanto a cuore... una mancanza che vorrei tanto colmare, anzi, che venisse colmata...
    Allora dai, che aspetti?
    Fai quel passo che vorrei tanto, rendimi felice ancora e forse mostrerò il mio piacere e la mia soddisfazione ancora di più delle precedenti... anche se so che poi probabilmente ne risentiremmo entrambi... ma a sto punto non m'interessa... meglio esser veri, pieni di emozioni e coinvolti, piuttosto che fingere un disinteresse che probabilmente mai esisterà in questa situazione.
     
    Sincerità e tanta voglia di quella chiave...
    Ma può darsi questo sia troppo... per il momento...
    ... e allora aspetterò che anche per te arrivi il momento giusto... perchè ognuno ha il suo percorso da percorrere...
    ... e da sola so di non riuscire a proseguire...
     
    Quindi rimarrò qui sul ciglio del sentiero che ci unisce ancora, mi accascerò sotto questo ciliegio in fiore odorando la brezza della magica primavera, immaginando un altro tuo abbraccio e che tu finalmente mi prenda per mano.
     
     
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    Dimenticavo!  BUONA PASQUA A TUTTI!  ^___^
     
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    April 03

    Utopia della Realtà

     
     

    Sbagliando si impara... ma se non si sbaglia come si può imparare?
    E' sempre un tuttuno di emozioni altalenanti, che scuotono il corpo come una massiccia dose di sensazioni esplosive che si ritrovano a lasciare indifferenti il tuo corpo senza vita scaricandolo in mezzo a qualche sentiero malridotto delle solite strade battute che si bazzicano di tanto in tanto...


    ...e nemmeno ciò che prima poteva apparire splendido sarà più tanto estasiante, diventerà semplicemente una sorta di tranquillità simile al puro disinteresse, mentre l'abitudine si trasformerà implacabilmente in routine, quella monotonia di cui ci si ciba costantemente...


    ...e dopo aver portato l'ultimo boccone a quella stessa bocca poco prima ansiosa di emanare armoniosi suoni che si sono uniti in qualche sinfonia come per magia, rimanendo disgustati ci si porrà la domanda se l'indomani verrà presentata al nostro sguardo una portata di maggiore interesse oppure se si dovrà vedere ancora ed ancora sul tavolo a cui ci accingiamo a sedere lo stesso piatto con i medesimi odori e sapori...

    ... ma anche se così dovesse essere per casualità di eventi non misticamente cercati né inseguiti fervidamente, saremo già consapevoli che dopo l'esplosione/emozione/passione non ci sarà un 'ulteriore effervescente sensazione di amore e sentimenti coinvolgenti tali da rapire l'anima e i sensi, se non solo di piccoli tocchi che sobbalzeranno nell’organismo come uno stantuffo di vecchie biciclette e che indissolubili si scioglieranno al vento dopo una grande scopata.


    E quel che resterà in ognuno di noi sarà un'immensa e sempre più implacabile voglia di riuscire a fare un passo in avanti e a non rimanere più incatenati a questo gradino maledetto che ci inganna in ogni istante.


    E dopo questa considerazione tanto amara da accettare quanto al contempo forse piacevole, ci si sentirà ancora più rinchiusi in questa gabbia che la società ha creato...


    ... e noi siamo tutti dentro di essa che cerchiamo, aggrappandoci a nuove speranzose figure volutamente garbate ai nostri sensi, quella tanto bramata chiave che sola potrà liberarci da questa voragine di ripetitività che a lungo andare sfalda tutti gli strati di cui siamo fatti...


    ... e se tu conoscendomi avrai assaporato solo quello morbido e succoso ti prego di scorticare pure liberamente e a tuo piacimento il mio corpo per vedere l'altro lato di me che ti sarà sempre oscuro finché non arriverò a scoppiare e a gridare apertamente di tutto quell'odio e di quell'ipocrisia che devo tenermi dentro e che una volta uscito parrà come una gigantesca muraglia impossibile da abbattere... ma che agli occhi di coetanei e compagni di gabbia altro non sembrerà che un minuscolo castello di grano... quello coltivato insieme nel campo della nostra vita.

     

     

    Utopia del benessere che vogliamo credere di esserci conquistati senza aver mosso un muscolo.


    Impensabile miraggio che crediamo di raggiungere con pochi gesti.


    Fantasia nascosta che vuole fuori uscire per mostrarsi al mondo nella sua bellezza d'anima.


    Sogno di una vita intera che forse mai si realizzerà.


    Ideale platonico inesistente nel concreto.


    Chimera quasi spaventosa accompagnata da un'ingannevole fiducia, purtroppo vana, di pervenire a quello stato d'animo equilibrato, assestato, quasi posato.

     

     

    Nonostante tutto ciò, continuiamo a costruire nel nostro piccolo mondo la nostra visione, quell'incanto di colori e luci, che anche nel buio più cupo e abissale, è in grado di abbagliare la nostra concezione della vita... e questa apparirà a scatti monocromatica e ad altri variopinta, come l'arcobaleno di vita di cui vorremmo alimentarci costantemente.

     

    ...L'illusione deve svanire e concretizzarsi in realtà.


    Una realtà piacevole alle nostre percezioni e solo quando questo avverrà troveremo la chiave per liberarci e per goderci qualche attimo di sana spensieratezza al di là dell'orizzonte e di questo cielo monocorde che opprime l'anima mia ogni giorno di più.


    Ma forse con te accanto questo senso di affaticamento svanirà e ciò che mi attornierà tornerà, quasi d'incanto, a dipingersi di quei bei colori di cui son sempre stata innamorata e che non ricordo di vedere in questa sfera da troppo tempo ormai.

     

    E mentre rifletterai o forse penserai a tutto fuorché a queste mie parole, io cercherò di lavare con cura il segno del rimmel che di volta in volta si slava e scivola sulle guance come una maschera di Pierrò, in modo che quando saremo svincolati da questo stato di malessere, potremo guardarci negli occhi e riscoprirci nuovi esseri felici di vivere insieme la nostra esistenza.