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    November 29

    Attendendo una risposta..

     
    Una vita.. pochi anni se visti singolarmente, ma comunque quasi una vita intera passati con te.. A conoscerci, a scherzare, a viverci nel vero senso della parola.. Quanti discorsi per il futuro, quanti paragoni nel passato e tanti riscontri nel nostro attuale presente, ormai purtroppo tanto distante.. Ora mi pare di non conoscerti nemmeno.. Mi sembra che quel giorno non sia mai stato scritto nella nostra storia come invece realmente è accaduto.. Mi riconosco inerme a passare questi giorni così aspramente vissuti senza quella presenza che credevo durasse in eterno, senza avere più la bandiera tra le mani, le mie mani sono spoglie, come gli alberi che ballano tra l’irruente vento in questo periodo..
     
    Mi ritrovo quasi distrattamente in un luogo a tratti rinomato dove, come in molti altri, riesco a ricollegare ancora attimi di spensierata felicità vissuti con te ed altre persone, che hanno marchiato il mio passato. Guardo in faccia il mio interlocutore, cerco di assimilare ciò che mi sta trasmettendo.. Ma irrimediabilmente penso a te..
     
    .. A te che eri così presente fino a qualche tempo fa, a te che mi hai fatto sentire davvero speciale, a te che con i nostri alti a bassi insieme si riusciva sempre a trovare una soluzione, una scappatoia nel nostro modo veloc, a te che quando tra una sorsata e l’altra del tuo tipico cocktail, deglutivi dolcemente la saliva, facendo quel rumore così carino con la lingua che sbatte sul palato, per poi riprendere il racconto, e io che nel contempo me la sghignazzavo ipocritamente perché ti amavo, a te che quando vedevi qualcosa che luccicava su una maglia color nero vedevo dipinti nei tuoi occhioni un barlume di gioia mai osservato prima, a te che ogni cosa nuova sembrava una nuova pagina da scrivere nel nostro firmamento, a te che ogni volta ci si ritrovata virtualmente era come la prima, a te che sei la prima persona a cui riesco a scrivere tutte le mie inquietudini.
     
    Non so dove ho sbagliato, ma se son giunta dove giaccio momentaneamente per forza di cose si è stati consenzienti entrambi.. Perché forse quello spesso filo di lana che si era creato con il succedersi degli eventi si è logorato, perché probabilmente quelle che erano le nostre certezze ora non lo sono più, perché il mondo apre le sue porte sempre più velocemente ad un orizzonte più vasto.. E purtroppo per quel poco che sono e che riesco ad esplicitarmi, non riesco a guardare avanti sicura nel mio essere senza avere paura.. Ho bisogno di te e della tua presenza, come son certa che tu necessiti della mia.. Nonostante tutto.. Che poi quel tutto se vogliamo analizzarlo fino in fondo altro non è che niente..
    .. Il silenzio è la peggiore delle malattie.. E con la sua mole e la sua progressività ci ha portato alla deriva di un oceano inesplorato.
     
    Sento le palpebre pesanti, le mani raggrinzite e la lingua che si muove velocemente sul palato.. Non desidererei neppure tornare indietro in questi pochi mesi, perché credo che comunque le cose succederebbero nonostante la volontà, e riviverle una seconda volta sarebbe doppiamente struggente.. Non vorrei nemmeno impormi quello che non dovrei scrivere o dirti, e nemmeno quello che invece dovrei.. Perché nel corso degli avvenimenti si imparano tante di quelle cose da riempire un’intera enciclopedia..
    Questo è il mio modo di sfogarmi con una realtà afona, sorda e antitetica.. Contrastata da tanti elememti avversi che non dovevano capitare.. Malintesi, parole omesse, sensazioni nascoste per non pesare.. Ma che quando suonano alla porta della coscienza sembrano pugnali diretti al cuore..
     
    Quando mi si chiede che fine hai fatto, perché non ti nomino più in queste mura snervanti come facevo prima ogni giorno, non sono in grado di dare una risposta, nemmeno a me stessa riesco.. Perché è stato tutto così improvviso, così insulso se ci pensiamo.. Interrogarsi sulle motivazioni potrebbe aiutarmi a captarne in concetto, ma non a sistemare quel che s’è creato..
    E ripeto si è consenzienti in questo avvicendarsi.. Direi un 50 e 50.. Ma per quanto ancora dovremo reggere le redini di questo cavallo imbizzarrito?
     
    Ricordo il tuo abbraccio, l’ultimo che mi ha donato.. Profumava di te..
     
    .. E mi ritrovo attualmente avversata dalla voglia di vederti anche in questo pazzo istante di euforica malinconia e contemporaneamente dalla brama di ripossederti come un tempo. Di viverti intensamente come allora, minuto per minuto.
     
    Perché, crescendo, maturano certe paranoie inesistenti?
    Per quale motivo diventiamo più insicuri e pessimisti?
     
    .. Forse non sono stata un’ottima presenza, come del resto tu in questi mesi hai detto di te nel miei confronti, i dubbi vengono spontaneamente.. Ma nonostante sappia di non esserlo stata, e con questo non credo di peccare di troppa sicurezza, vorrei parlare tanto con te, ma non del solito più e del meno, come ci capitava sempre, ma di noi, della nostra essenza, di quello che siamo e di quello che eravamo e del perché ora siamo così.
    .. E se non verremo a capo a nulla di questa procrastinata situazione ma ci si lascerà con uno sguardo lucido e doloroso, allora ti prenderò in braccio e ti farò girare per la stanza e verserò anche delle lacrime sulle tue spalle, perché non c’è ragione materiale per quello che sta succedendo.. Non c’è, davvero non esiste proprio.
     
     
     
      
     
     
    Mi auguro solo di non averti perso come gli alberi le loro foglie.. Ma si sa che la prossima stagione ne cresceranno di nuove, più forti e vivaci delle stagione precedente.. E tutto si ricreerà.
     

    November 22

    Auguri a NOI e a TE!

     

    Un anno oggi che ho conosciuto una persona speciale che fa tutt'ora parte della mia vita..
    Un anno oggi che ho visto dal vivo quella sua faccia buffa e tanto tanto tenera..
    Un anno oggi che ho trovato un fedele assertore come me dei trittici alcoolici..
    Un anno oggi che ti conosco eppure mi pare una vita intera..
     
    .. Ma da subito mi son accorta che con te sto bene perchè nel tuo genere sei davvero unico.

    Buon
     "NOSTRO PRIMO ANNO N2"..
     
     


    Oggi è anche un giorno speciale perchè è giunto a metà di secolo un altro grandissimo amico,
    una persona che ho perso di vista per ben 10 anni, ma che a fine giugno mi ha ritrovata nell'immensità della rete..
     
     
                                                           

    November 20

    Oggi mi sento così.. e nulla meno

     
    Nel nostro cammino incrociamo talmente tante informazioni da non saperle nemmeno più distinguere,
    da non essere più certi in quale colonna riporle
    se poterle cestinare o se doverle custodire per qualche istante,
    rendendole così partecipi di quello che siamo
    e farle divenire parte integrante di noi stessi.
    Incappiamo ripetutamente nel bene e lo affermiamo con fervore che è tale,
    ma in fondo non sappiamo neppure che cosa significhi,
    altrimenti cercheremmo di applicarlo maggiormente alla nostra persona e
    forse riusciremmo nell'intento di spargerlo dove necessario.
    Sentiamo sempre tante scuse per ovviare la via più diretta che probabilmente ci potrebbe ferire,
    ma mai così intimamente quanto quelle stupide deviazioni che si incontrano di continuo
    nello scorrere delle immagini.
     
     
    Oggi volo via con la malinconia,
    busso alla porta del mio vicino senza conoscerne il nome né la provenienza,
    eppure nei suoi occhi si rispecchia tanto entusiasmo per la realtà che quasi riesce da abbagliarmi, nonostante le mie spesse lenti nere .

    Dischiudo le mie piccole ali frastagliate e rovinate sentendo la brezza del vento di ponente,
    mi accartoccio con quel che trovo accanto alla mia spenta sagoma,
    ma per quanto possa provare a rintanarmi nelle pieghe dei cartoni marroni e sgualciti
    il freddo mi urta intensamente il cuore e lo fa ripetutamente,
    sempre più insistentemente.

    Sento i sensi travolti da questo blasone tagliente che perforando il cuore giunge nel profondo dell'anima,
    penetrando nei più bui corridoi di cui ho sempre inconsciamente ignorato l’esistenza
    e trapassa dall'altro lato del corpo..

    Ne percepisco la lama,
    ne intendo lo spessore e anche se a velocità smisurata posso captarne le rotazioni.
    Guardo squisitamente disorientata i piccoli brandelli di carne viva saltare via
    dal mio petto e dal mio ventre
    e spargersi sulle pareti di questo balcone retto senza pilastri.

    In lontananza piccoli clamori danno tono a queste vene ormai prive della loro linfa.
    Posso adocchiare avvilita gli occhi del campo di grano piangere nuovamente sulla loro terra umida,
    mentre osservano le vecchie foglie trasportate via dal vento senza aver porto l’ultimo saluto.
     
    Ed ecco che finalmente sento le labbra titillare,
    riesco ancora a morderle e a succhiare il mio stesso sangue,
    mentre il fuoco del focolare che poco fa zampillava
    ora s’è cosparso ovunque ed il fumo è ormai totale nella stanza..
    .. e le anime là dentro non sono mai state così colme di attenzione l’una per l’altra come in questi lunghi momenti.
     
    Ecco.
    Lo sento.
    Si è infiltrato dentro di me.. avverto la sua presenza e il suo estremo calore.
    Il fuoco mi ha raggiunta.
     
    Un ultimo sguardo all’orizzonte cosparso di una nebbia fitta che si mischia all’effluvio causato dall’incendio.
    Un intenso odore di corpi corrosi invade le mie narici.
     
    Ora chiudo gli occhi e questa volta per sempre..
     
    .. Finalmente riposano nell’inesistenza.
    Finalmente sto bene.
     
     
    Oggi è solo un giorno come tanti altri.
    Oggi è stato vissuto nella stessa maniera da altri milioni di persone.
    Oggi è stato condiviso qualcosa..
     Un sentimento,
    una parola,
    un’emozione,
    un pianto,
    una sofferenza,
    una litigata..
    Oggi mi sento più vicina al mondo di quanto non lo sia mai stata..
     
    Ma questo mondo a cui mi riferisco altro non è che quello che vedo nella quotidianità dell’ieri e dell’oggi..
    e che probabilmente anche domani si permetterà di bussare alla mia porta..
    .. senza sapere nemmeno chi sono e da dove vengo.
     




    November 16

    Liv's present.. My Kyo!

     
    Periodo di regali questo per me e non è neppure natale.. siete tutti troppo gentili..
    Questo.. non ho parole per descriverlo.. La Liv andata alla Lucca Comics ad Halloween m'ha comprato questa stupendissima borsetta di Kyo-chan, anime che adoro nella maniera più assoluta!    *_______*
     
     
     
    Io non ho davvero parole..
    Che posso dire se non Arigato gosai-mas Livia-chan.
     


    November 13

     

     

    A volte mi ritrovo a pensare.. pensare a quelle cose che compongono il mio mondo, quello che mi circonda, le cose che materialmente vedo e tocco con mano.. è difficile comprendere concretamente quanto ci sia realmente dietro, quanto lavoro sia stato effettuato per poterci trovare dove ora possiamo tranquillamente camminare, le pareti su cui appoggiamo ripetutamente le nostre mani, sentendo freddo e captandone la profondità, avvolgendoci nelle lenzuola e coprirci il naso con il piumone fresco appena rivestito con un trapuntino dell'Ikea in tinta con la camera delle barbie..

     

    .. Seduta alla mia scrivania celeste ad onda, poso il mio sguardo sullo schermo del pc nella sua integrità e scruto il mio riflesso perplesso e muto, rimanendo ad osservare come si trovi in quel rettangolino incorniciato di un azzurrino cupo senza avere la possibilità di uscirne a suo piacimento.. potrà solamente scostarsi nell'una o nell'altra direzione, ma sempre lì si troverà, inesorabilmente incastrato in quella dimensione a volte piacevole per tentare le varie possibilità di contrasto e luminosità, ma il più delle volte sarà combattuto con sé stesso nel provare a spegnere l'interruttore in modo da non doversi più specchiare e ritrovarsi sempre intrappolato in quei quattro lati ormai così conosciuti, così insopportabilmente puzzolenti, opprimenti fino alla nausea notturna che lo spingono a fingere di trovarsi in una condizione che può progredire per non far crollare i pixel che lo attorniano, per non permettere ai quattro angoli di restringere lo schermo visibile fino ad annullarsi totalmente e vedere solo buio e nessun riflesso stampato.. solo ed unicamente il nero, il nulla.. quello in cui nessuno può trovare identità né confronto..

    .. Prima che tutto ciò possa prendere il suo corso, il riflesso vorrebbe diventare materia attraverso i raggi del sole che colpiscono dolcemente il monitor, per poi potersi distaccare dal guscio che lo tiene prigioniero, dischiudere le ali e prendere il volo dalla finestra a cui spesso ha visto affacciarsi una figura con lo sguardo spaesato e demotivato.

     

    Sono qui a battere velocemente i tasti della tastiera con le unghie corte e colorate, la bocca asciutta e i brividi che salgono dalla schiena.

    Vorrei poter ritrovare per lui quella condizione di menefreghismo che gli permetteva di andare avanti senza porsi troppi se e troppi ma perchè, senza ritrovarsi ogni santo giorno a dover chiudere le palpebre per qualche secondo di fronte a tanta monotonia, a tanto implacabile tedio..

    Vorrei che per un giorno, un giorno soltanto, tutti i pixel potessero sentirsi come una foto salvata in JPEG e non in DIB.

    Vorrei tanto cambiare disco, percepire una nuova melodia.. Sì, mi piacerebbe tanto fargli ascoltare qualcosa di vero, di forte, di inalterabile anche ai fulmini che potrebbero rovinare l'hard disk..

    Vorrei comprare una piccola poltrona color corallo tenue, di quelle morbide ed avvolgenti, con i braccioli stondati e il poggiapiedi dell'altezza corretta per riporvi l'incessante tristezza che da troppi anni è costretta a subirsi ciò che ormai l'ha trasformata in prostrazione di fronte a tutto ciò che pare inerme per non essere più in possesso del suo cavallo bianco su cui poteva fare sfoggio delle sue remote qualità. Dal canto suo, l'instabilità non può far altro che tentare di captare i numerosi input quotidiani e fare del suo meglio di fronte alla cruda realtà per tradurli, assemblarli e tentare di esternarli. Ma tutto ciò che potrà realmente fare con mano, pensieri ed azioni non sarà mai abbastanza per saziare l'irrefrenabile normalità di cui siamo a conoscenza nel mondo di tutti i giorni, non sembrerà mai sufficiente per poter far sentire a proprio agio lo spazio a sé stante, né tanto meno per affievolire la sua costante condizione di aspro, di buco allo stomaco che si crea di fatto in fatto sempre più devastante anche agli occhi di chi può e deve volergli bene non solo per la figura che rappresenta ma anche per l’essere che è.. E tutti gli sforzi che saranno compiuti non basteranno neppure per poter credere di essere riusciti, una volta tanto, nell'intento di appagare tutti gli anni di fatiche fisiche e mentali.. E certamente non saranno quei discorsi da falso intellettuale studiati a memoria come se fossimo in un contesto elementare per dimostrare il suo valore..

     

    Ed ora che non è più presente quel filo logico che forse non era nemmeno tale allora, mi rendo perfettamente conto che non è recuperabile alcuna condizione di stabilità per conciliare i due pezzi della scacchiera. Bisognerebbe riprogettare tutto, ridisegnando le varie caselle e magari, anziché farle bianche e nere, potrei pensarle trasparenti, per poter capire meglio come agire prima che venga commessa qualche altra idiozia, di colori più vivaci e speranzosi, per poter contare realmente sulle persone con cui si deve cercare di convivere e con qualche specchio di lucentezza per illuminare i volti delusi dopo un’atra insperata ma percepita caduta.

    E come è ben risaputo che non è gustoso bersi il fondo di un cocktail completamente annacquato da cubettini di ghiaccio tritati, così nello stesso modo le figure che giacciono nel rettangolino sanno perfettamente che la situazione certo non cambierà mai di molto, ma quel che spaventa questo riflesso smarrito per tutti questi segni di incoscienza è la possibile e nemmeno poi tanto irragionevole risposta che potrebbe esserci dall’altro lato della scacchiera, risposta che avverrà in un futuro in cui le mie unghie saranno sempre della stessa tonalità di ora.. ma state pur certi che prima che questi quattro fottuti angoli si mangino anche l’anima del riflesso, questo avrà usato il suo dito indice per muovere costantemente il mouse per non far andare il pc in stand by..

     

    .. perché a questo mondo e nella società in cui viviamo non bisogna mai dipendere da nulla e da nessuno se non si vuole passare da giocatori a pedine, prigionieri di una mente incoerente con il corpo che ci sta ospitando. 

     

    November 07

    CheRRieS?!? Jaja!!

     
    Il regalo che mi ha fatto la Palombina mignonne.. non sono stupendi?!! *_____*